“Il messaggio va ancora trasmesso su carta”: così Nicla Cagliari, 49 anni, titolare con il marito Angelo di Effeci, tipografia fondata dal padre Firmo nel 1970 a Isorella, in provincia di Brescia. E’ protagonista di CNA Storie del mese. “La gente utilizza il social per farsi pubblicità, ma continua ad aver bisogno anche del cartaceo”. Nicla ci mostra i primi macchinari a essere entrati in laboratorio, tuttora in funzione per alcune lavorazioni. Effeci era e resta a tutti gli effetti una tipografia, ma nel tempo si è arricchita, anche grazie al suo apporto creativo e al suo studio approfondito. Nicla entrò in azienda trent’anni fa: tutto cominciò con un costoso programma di grafica e un vecchio computer. E’ grazie a questo duro percorso che oggi, oltre alle stampe tradizionali, qui si elaborano progetti grafici e di design.
Salute e digitale, le sfide di una tipografia, oggi
La sfida dell’advertising virtuale ai tradizionali depliant, cataloghi, locandine e manifesti, non è la sola che Nicla si è trovata ad affrontare in questi anni. Racconta ad esempio la rivoluzione dei materiali: “Un tempo si stendeva l’inchiostro sulle lettere; poi si stampava e si respirava tutto” sottolinea Nicla. Oggi, spiega, il processo è completamente diverso: viene creata una lastra e inciso a laser quello che si vuol stampare. In macchina vengono introdotte soluzioni bagnanti e inchiostro; si mescolano i colori che vanno a generare il foglio finale. Una svolta a favore della salute e del green che si riscontra anche nella produzione dei materiali.
Il legame col territorio e il ruolo di CNA
Con Nicla lavorano il marito e socio Angelo e due collaboratori, Susan e Michele. Negli anni si è consolidato sul territorio il rapporto con gli imprenditori dello stesso settore, visti oggi come collaboratori, più che concorrenti. “Collaboriamo tutti: magari non arriviamo a fare certe lavorazioni e le commissioniamo. Insomma, non ci pestiamo i piedi, siamo leali” sottolinea. Una collaborazione favorita anche dagli incontri e dalle iniziative organizzate dalla CNA territoriale. “Mio padre è sempre stato associato in CNA” dice Nicla. “Trovo sempre una risposta, e se non ce l’hanno, si informano e esaudiscono ogni mio problema. E poi è un’associazione molto presente, con molte attività di iniziative”.
La concorrenza della rete e il valore del “piccole e flessibile”
I veri concorrenti sono stati i portali online, entrati con prepotenza sul mercato offrendo servizi analoghi a prezzi stracciati. Ma è durato poco. “Avevano prezzi molto più bassi, ma poi quel mercato si è sgonfiato: i clienti a volte inviavano file imperfetti, e si vedevano arrivare stampe tagliate. Perché non c’è la persona fisica che sposta il margine per correggere l’errore, e intanto il lavoro è pagato, prima ancora che il materiale arrivi” spiega. Di investimenti in macchinari, Nicla e Angelo, ne hanno fatti tanti, beneficiando tra l’altro di incentivi statali, ed è anche grazie alla giusta strumentazione che riescono a stare al passo. Il paradigma del tutto e subito, però, ha lasciato il segno. “A livello di strumentazione oggi ci riteniamo a posto: abbiamo cercato nel tempo di mantenere internamente tutte le lavorazioni per essere più efficienti, perché la clientela vuole la velocità”. Una storia di sacrifici e successi, dove micro è sinonimo di flessibilità e adattamento, prossimità, collaborazione e ascolto.
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