“Questo Premio ha un significato molto profondo per CNA perché racconta una verità essenziale: dietro ogni grande opera cinematografica c’è sempre il lavoro di persone, imprese e professionalità che trasformano un’idea in immagine, luce, costume, suono, scenografia, emozione”. È quanto ha sottolineato il Presidente CNA Dario Costantini aprendo la 27ma edizione del premio la Chioma di Berenice.
“CNA rappresenta nel cinema e nell’audiovisivo – ha aggiunto – tante realtà che magari sono piccole per dimensione, ma sono grandi per competenza, creatività e capacità di innovazione. Sono imprese, artigiani, tecnici, professionisti e maestranze che costituiscono una parte fondamentale della filiera produttiva. Senza di loro il cinema italiano perderebbe qualità, identità e forza competitiva”.
“Il cinema italiano è forte quando riesce a tenere insieme creatività, impresa, formazione, lavoro qualificato e radicamento nei territori. Per questo chiediamo maggiore attenzione alle piccole imprese della filiera audiovisiva, perché spesso sono proprio loro a custodire competenze uniche e a rendere possibile la qualità delle produzioni”.
“La Chioma di Berenice” serve proprio a questo: accendere i riflettori su chi, spesso lontano dai riflettori, contribuisce in modo decisivo alla bellezza, alla reputazione e alla capacità del cinema italiano di parlare al mondo”.
Quindi, i saluti e gli interventi di Gianluca Curti (Presidente CNA Cinema e Audiovisivo) e Massimiliano Peri (Presidente CNA Benessere e Sanità).
Dalla XXII edizione il Direttore artistico de “La Chioma di Berenice” è Antonio Flamini, curatore e organizzatore di importanti rassegne e festival cinematografici italiani e internazionali. Presidente del Premio fin dalla sua istituzione è Graziella Pera, storica stilista e scenografa italiana, attualmente docente di Fashion Design presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.
Nel corso della serata finale, presentata da Carolina Rey e Tommaso Giuntella, sono stati consegnati i riconoscimenti e assegnati due Premi alla Carriera e due Premi speciali.
Il Premio alla Carriera a Barbara Bouchet e a Maurizio Nichetti. Poi premio speciale alla Sartoria Farani e premio Speciale Doppiaggio alla Dubbing Brothers International Italia srl per il film Hamnet- Nel nome del Figlio diretto da Chloé Zhao.
Ecco tutti i premiati della serata:
Miglior Acconciatura: Marco Perna per Fuori;
Miglior Trucco: Luigi Rocchetti per Itaca – Il Ritorno;
Migliori Costumi: Ursula Patzak per Duse;
Migliore Scenografia: Andrea Castorina per La città proibita;
Miglior Compositore: Mauro Pagani per Le assaggiatrici;
Miglior Autore della Fotografia: Cesare Bastelli per L’orto americano;
Miglior Arredatore: Marco Martucci per La città proibita;
Migliore Regia: Gabriele Mainetti per La città proibita;
Migliore Attore: Michele Riondino per Primavera;
Migliore Attrice: Donatella Finocchiaro per L’amore che ho;
Miglior Produttori: Vivo Film per Le città di pianura;
Miglior Montaggio: Giogiò Franchini per Il maestro;
Miglior Film: Le assaggiatrici, di Silvio Soldini;
Migliore Serie: Fuochi d’artificio, di Susanna Nicchiarelli;
Miglior Cortometraggio A domani, di Emanuele Vicorito, prodotto da Mad Entertainment;
Miglior Documentario: Nino. 18 giorni, di Toni D’Angelo
A premiare le 16 categorie, tra cui miglior film e migliore serie, una Giuria di qualità, con presidente l’attrice Barbara Bouchet e composta da Andrea Roncato (attore), Gabriele Cirilli (attore), Antonio Catania (attore), Blas Roca Rey (attore), Eleonora Ivone (attrice e regista), Stefania Casini (attrice), Iris Peynado (attrice), Daniela Poggi (attrice), Giuseppe Pedersoli (produttore), Sofia Bruscoli (conduttrice RAI), Maurizio Nardi (truccatore), Martina Cossu (truccatore), Aldo Signoretti (acconciatore), Rodolfo Sifari (acconciatore), Carlo Poggioli (costumista), Isabelle Caillaud (costumista), Eva Coen (costumista), Marco Dentici (scenografo), Giovanni Licheri (scenografo), Stefano Reali (regista e musicista), Andrea Guerra (compositore), Nino Celeste (direttore della fotografia), Roberto Girometti (direttore della fotografia), Iole Autero (arredatore) e Livia Borgonzoni (arredatore).
Anche quest’anno l’iniziativa si è avvalsa del supporto di Banca Etica come main sponsor e del patrocinio di ASC, Accademia delle Belle Arti di Roma, Centro Sperimentale di Cinematografia, Fondazione Cinema per Roma. L’evento è stato patrocinato dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria. Come ogni anno il Premio partecipa al Bando del Ministero della Cultura per le attività e le iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva e a quello regionale “Lazio Terra di Cinema” che sostiene la cultura cinematografica e audiovisiva nei territori. Il Premio, infine, anche quest’anno ha rivolto un’attenzione particolare ai temi della sostenibilità attraverso l’adozione di strumenti volti a incentivare l’ospitalità e la mobilità sostenibili, l’utilizzo esclusivo di materiali di comunicazione digitali e la diffusione di comportamenti consapevoli sui temi e sulle sfide ambientali.

















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