Nel periodo ottobre 2024 – settembre 2025 i dati dell’Osservatorio CNCE confermano un settore che, pur in una fase di decelerazione, mantiene una capacità complessiva di tenuta. Le ore lavorate crescono dell’1,41% e i lavoratori iscritti aumentano del 2,78%, mentre la massa salari registra un incremento del 4,68%, sostenuto sia dall’andamento delle attività sia dagli effetti dei rinnovi contrattuali. Si rileva invece una lieve flessione del numero delle imprese (-1,33%), elemento che segnala un processo di riassetto strutturale del comparto.
Le dinamiche territoriali mostrano un Paese che evolve a velocità differenti. Nel Nord Est gli indicatori rimangono tutti in crescita, con una performance superiore alla media nazionale sia sul fronte occupazionale sia sulla massa salari. Nel Nord Ovest e nel Centro il quadro appare sostanzialmente stabile: l’occupazione cresce e la massa salari continua a salire, mentre le ore lavorate e il numero delle imprese mostrano oscillazioni contenute. Nel Mezzogiorno e nelle Isole emergono invece segnali più marcati di raffreddamento dell’attività: si riducono le ore lavorate e il numero delle imprese, mentre rimane positivo – seppur più moderato – l’andamento di lavoratori e massa salari, sostenuto anche dagli adeguamenti contrattuali.
Nel complesso, la fotografia restituita dall’Osservatorio descrive una filiera delle costruzioni che continua a rappresentare un asse portante dell’economia italiana. La crescita dell’occupazione e della massa salari, anche nei contesti più esposti alla contrazione del mercato, conferma la capacità delle imprese e dei lavoratori di mantenere livelli produttivi significativi nonostante le pressioni del ciclo economico e la trasformazione in atto nelle politiche di sostegno agli investimenti.
Fonte: Elaborazione CNA Costruzioni su banca dati CNCE
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