CNA ha partecipato alla Giornata della salute e della sicurezza sul lavoro con il vicepresidente nazionale Gino Sabatini che è intervenuto a nome della Confederazione alle iniziative tenute alla Camera ed al Senato martedì 21 ottobre.
In entrambe le occasioni, Sabatini ha rimarcato come la CNA abbia da sempre posto particolare attenzione ai temi della sicurezza sul lavoro e sia costantemente impegnata a trasmettere alle imprese la necessità e la convenienza a investire in sicurezza. Una posizione talmente netta – ha sottolineato – da essere segnalata al primo punto del nostro codice etico che recita: “I nostri imprenditori associati si impegnano a comportarsi con correttezza nei confronti dei propri collaboratori, favorendone la crescita professionale e salvaguardandone la sicurezza sul lavoro”.
“Questo richiamo non è solamente un impegno scritto sulla carta – ha precisato – da oltre trent’anni, infatti, la nostra Confederazione dedica risorse umane ed economiche al miglioramento della prevenzione degli infortuni sul lavoro delle imprese artigiane. Insomma, la sicurezza sul lavoro è un valore fondamentale per gli imprenditori artigiani associati alla CNA e per i loro dipendenti”.
Benché le norme che disciplinano la sicurezza e la salute sul lavoro nel nostro Paese siano universalmente riconosciute tra le più avanzate in Europa – ha messo in risalto – la percezione è che le regole attualmente in vigore non riescano più a incidere in profondità sul fenomeno degli infortuni sul lavoro.
“Occorre, però, essere cauti – ha proseguito – nel valutare l’efficacia delle attuali norme in materia di prevenzione. L’evoluzione storica del numero degli infortuni evidenzia che l’attuale quadro normativo ci ha consentito di ottenere risultati importanti, anche se non ancora sufficienti”.
Di conseguenza – ha aggiunto – se uno sforzo ulteriore deve essere compiuto dal legislatore, questo sforzo va indirizzato verso settori e ambiti dove l’intervento è reso necessario dall’evidenza statistica e dall’analisi dei dati: “Occorre semplificare laddove possibile e concentrare gli sforzi laddove sono realmente necessari, com’è ovvio senza diminuire i livelli di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori”.
Per quanto riguarda il mondo dell’artigianato, il 2025 porta con sé due novità importanti: l’approvazione del nuovo accordo Stato-Regioni in materia di formazione obbligatoria e la sottoscrizione del nuovo accordo interconfederale.
“Per migliorare le condizioni di lavoro e di salute nelle imprese – ha rilevato – la nostra Confederazione sottolinea l’importanza di quattro aspetti: rafforzare le attività di controllo e vigilanza, promuovere con sempre più efficacia la cultura della sicurezza, incentivare l’utilizzo dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale, valorizzare e rafforzare il ruolo della contrattazione collettiva e degli organismi paritetici”.
Su quest’ultimo fronte in particolare si è soffermato Sabatini. Il Testo unico sulla sicurezza – ha ricordato il nostro vicepresidente – ha fortemente valorizzato il ruolo della contrattazione collettiva, affidandole il compito di rendere effettiva la disciplina di legge attraverso la sua concreta attuazione, rafforzando in particolare il ruolo degli organismi paritetici.
Nell’artigianato la risposta delle parti sociali è stata pronta e costruttiva – ha fatto notare – con la creazione di una rete territoriali di organismi paritetici che svolgono ogni giorno sul campo una preziosa azione di prevenzione.
“Nel nostro campo – ha rimarcato – il sistema della pariteticità rappresenta un modello prezioso per la promozione della sicurezza del lavoro. La collaborazione tra datori di lavoro e lavoratori, attraverso le rispettive rappresentanze, consente di individuare soluzioni concrete ai problemi della sicurezza e di sviluppare una cultura della prevenzione condivisa. Come CNA siamo convinti che la sicurezza e la salute dei lavoratori siano un valore irrinunciabile. Siamo consapevoli che solo un percorso condiviso da tutte le parti sociali possa veramente consentirci – ha concluso il vicepresidente nazionale Sabatini – di fare un significativo passo in avanti per migliorare le condizioni di lavoro”.
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