“Investire sulla sicurezza non è un costo, ma un bene comune che riguarda l’intera società civile.” Con queste parole Giordano Rapaccioni, segretario della CNA di Roma, ha commentato ai microfoni di Buongiorno Regione su Rai3 l’aumento preoccupante degli incidenti sul lavoro nel Lazio.
Nel primo semestre del 2025, gli infortuni sono cresciuti di quasi il 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Secondo i dati diffusi dalla CNA, un incidente su tre coinvolge artigiani e piccoli imprenditori, con Roma che da sola concentra l’80% dei casi regionali. “È una tendenza negativa che prosegue dal 2020 – ha spiegato Rapaccioni – e che risente dell’intensificarsi dei cantieri legati al PNRR e al Giubileo, oltre che dell’aumento degli infortuni in itinere, dovuti agli spostamenti quotidiani di tanti lavoratori dalle aree limitrofe verso la Capitale.”
I settori più colpiti non sono solo quelli dell’edilizia, ma anche il commercio, i trasporti, la riparazione di macchinari e l’assistenza sanitaria. E non riguardano solo i dipendenti: “Il 30% degli incidenti coinvolge lavoratori autonomi e artigiani – ha ricordato – segno che la sicurezza deve essere un impegno condiviso da tutto il mondo produttivo.”
Per il segretario di CNA Roma, la prevenzione passa innanzitutto da campagne di sensibilizzazione più incisive e da un rafforzamento della contrattazione collettiva tra le parti sociali: “Da essa discende la bilateralità, che rappresenta una garanzia reale per lavoratori e imprenditori. Se i contratti fossero applicati in modo corretto, i numeri degli infortuni si ridurrebbero sensibilmente.”
In quest’ottica, CNA Roma ha avviato una campagna di check-up aziendali gratuiti per supportare le imprese nel rilevare e correggere eventuali criticità legate alla sicurezza. “Vogliamo aiutare gli artigiani e i piccoli imprenditori a prevenire i rischi – ha concluso Rapaccioni – perché la sicurezza è un investimento che tutela le persone e rafforza la comunità.”
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