Obblighi, scadenze e chiarimenti per acconciatori, estetiste, tatuatori e piercer
Il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI) è il sistema digitale introdotto dal Ministero dell’Ambiente e gestito operativamente dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
Il suo obiettivo è modernizzare e digitalizzare gli adempimenti ambientali legati alla gestione dei rifiuti: in particolare il Registro di Carico e Scarico e il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR).
CNA Benessere e Sanità si occupa di questo argomento da tempo. In particolare, lo scorso 24 novembre ha ospitato la Responsabile Politiche Ambientali CNA, Natalia Gil Lopez, in un appuntamento de “I Lunedì del benessere”, in cui sono stati illustrati obblighi e scadenze per il settore benessere legate al Rentri.
Per le imprese della filiera, che producono quantità ridotte ma potenzialmente pericolose di rifiuti speciali, il RENTRI rappresenta infatti una novità rilevante, sia in termini di procedure sia di scadenze.
Dal 15 dicembre 2025 si apriranno ufficialmente le iscrizioni per l’ultimo scaglione di imprese obbligate, ossia i produttori di rifiuti speciali pericolosi con meno di 10 dipendenti, categoria nella quale rientra la maggior parte delle attività del settore benessere (acconciatura, estetica, tatuaggio, piercing). La scadenza per l’iscrizione è fissata al 13 febbraio 2026.
Ricordiamo che il RENTRI non modifica le regole per classificare i rifiuti: ciò che era pericoloso prima resta pericoloso anche oggi.
Tuttavia, la corretta identificazione rappresenta ancora una delle principali criticità per molte imprese del benessere e dipende, più che dalla tipologia di prodotto, dalle sostanze contenute nello stesso e dai residui presenti.
La valutazione va fatta caso per caso, analizzando le schede di sicurezza (SDS) dei prodotti, la composizione chimica e il tipo di residuo o contaminazione.
In caso di dubbi, CNA consiglia sempre di rivolgersi alla propria sede territoriale per una verifica tecnica.
Una volta verificato, dunque, che un’impresa genera effettivamente rifiuti pericolosi, questa rientra tra i soggetti obbligati all’iscrizione al RENTRI e alla conseguente compilazione dei Formulari di Identificazione dei Rifiuti (FIR), per il trasporto dei rifiuti, che avviene tramite raccoglitore autorizzato: dal 13 febbraio 2026 entrerà in vigore il nuovo modello digitale di FIR, pertanto i vecchi formulari cartacei non saranno più validi. In particolare, dal 13 febbraio sarà obbligatoria, per i rifiuti pericolosi, la trasmissione digitale dei dati tramite RENTRI: è possibile delegare la trasmissione digitale alla propria CNA di riferimento.
Restano validi per le imprese del benessere con codici ATECO 96.02.01 – 96.02.02 – 96.02.03 – 96.09.02 gli esoneri dal registro di carico e scarico e dalla presentazione del MUD.
Gli adempimenti sono sostituiti dalla conservazione in ordine cronologico dei FIR.
In conclusione, risulta chiaro che uno degli aspetti più delicati per le imprese del benessere riguarda la corretta classificazione dei rifiuti, perché molte imprese non hanno piena consapevolezza della tipologia di rifiuti prodotti e del loro effettivo livello di pericolosità. Per questo è fondamentale consultare sempre le schede di sicurezza dei prodotti utilizzati e confrontarsi con la propria CNA per una valutazione accurata.
CNA è inoltre a disposizione delle imprese per offrire supporto tecnico completo, dalla fase di classificazione fino alla gestione degli adempimenti RENTRI e della trasmissione digitale dei dati contenuti nel FIR.
Sul piano economico, l’onere previsto risulta relativamente contenuto per le imprese fino a 10 dipendenti, considerato il costo ridotto dell’iscrizione e del contributo annuale.
Va infine ricordato che la normativa ha previsto una transizione graduale: il FIR digitale è già operativo, ma fino a febbraio 2026 sarà ancora possibile utilizzare il modello cartaceo, garantendo alle imprese un periodo utile per adeguarsi ai nuovi strumenti senza difficoltà operative.
CNA ha più volte ribadito la necessità di escludere le imprese del benessere dall’obbligo di iscrizione al RENTRI: il settore produce infatti quantitativi minimi di rifiuti pericolosi e negli anni aveva beneficiato di semplificazioni oggi messe in discussione.
Auspichiamo che il Governo accolga questa richiesta, nella convinzione che una vera semplificazione non comprometta la tutela ambientale, ma alleggerisca il peso burocratico e operativo delle piccole e micro imprese.
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