Obbligo salvataggio, un autogol clamoroso per i balneari e l’economia turistica
25 Settembre 2024
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L’ordinanza della Capitaneria di porto che prevede l’obbligo del servizio di salvataggio anche dopo il 22 settembre è un clamoroso boomerang per il territorio, le sue imprese e l’immagine della Riviera. Un evidente autogol che mette in grandissima difficoltà chi aveva programmato di tenere aperta la propria attività anche a fine settembre ed in ottobre approfittando delle tendenze meteo verso il bel tempo che rendono ancora appetibile la nostra battigia.
Una decisione calata dall’alto con zero condivisione e che mette in grande difficoltà gli operatori balneari e tutto l’indotto turistico. Già ad inizio stagione la delimitazione di acque sicure tramite le boe bianche aveva creato problemi per come era stata gestita, poi è stata la volta del salvamento nell’ora di pausa pranzo e adesso l’ultimo atto con l’obbligo di servizio di salvataggio comunicato a stagione in corso che di fatto anticipa la chiusura della stessa stagione turistica estiva.Evidentemente la burocrazia e una politica nazionale completamente sganciata dal mondo reale, ancora una volta condizionano negativamente aziende, imprese, lavoratori e turisti creando in questo caso un danno d’immagine che penalizza tutto il comparto turistico.
Davide Ortalli
Direttore CNA Rimini