Troviamo riduttivo e poco efficace derubricare lo sviluppo dell’area Marano attraverso la sola individuazione degli orari di apertura e chiusura dell’intrattenimento. CNA da settimane ha fornito spunti, osservazioni e proposte perché abbiamo davanti un’occasione di cambiamento.
È necessario un confronto costruttivo in grado di dar vita ad un progetto condiviso per conciliare le esigenze di sicurezza, qualità della vita e sviluppo economico, senza compromettere l’unicità e la vitalità che il Marano ha sempre rappresentato per Riccione. Serve lavorare insieme per una visione innovativa, che vada oltre l’approccio omologante per rispondere alle sfide moderne: garantendo un futuro sostenibile, sicuro e prospero per tutti i soggetti coinvolti.
È fondamentale ripensare il modello di intrattenimento notturno, ispirandosi alle nuove tendenze globali del turismo esperienziale. Il futuro del Marano non può prescindere da locali più contenuti (400-600 persone), esperienze immersive e format innovativi capaci di attrarre una clientela diversificata, internazionale e più esigente.
Investire nelle generazioni più giovani, dai Millennials alla Generazione Z fino alla Generazione Alpha, significa sviluppare progetti che sappiano combinare tecnologia, autenticità e sostenibilità, privilegiando esperienze uniche e coinvolgenti.
La crescente spesa da parte dei consumatori per eventi musicali e culturali, dimostra come il turismo del futuro sia orientato verso esperienze che vadano oltre la discoteca. Il Marano ha tutte le potenzialità per diventare un modello di riferimento per il nocturismo sostenibile, valorizzando il territorio e attirando turisti con elevata capacità di spesa e stranieri.
Non serve promuovere l’omologazione, ma comprendere e valorizzare appieno il concetto di zonizzazione strategica. Oggi, il turismo non è più un mercato unico, ma una rete di mercati specializzati. La zonizzazione rappresenta una leva fondamentale per migliorare la gestione dei flussi turistici, evitando sovraffollamenti e migliorando la qualità dell’esperienza per turisti e residenti.
Creare distretti tematici consente di specializzare l’offerta, rendendo ogni area più attrattiva per specifici segmenti di turisti (cultura, nightlife, wellness, enogastronomia), minimizzando al contempo i conflitti con i residenti e permettendo di destagionalizzare il turismo attraverso eventi ed esperienze diversificate che favoriscano una ricca offerta culturale e sociale.
Le normative TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) non devono essere percepite come un ostacolo, ma come un’opportunità per strutturare un’offerta turistica sicura, regolamentata e sostenibile, soprattutto in relazione agli accessi regolati tramite prenotazione digitale e il controllo dell’inquinamento acustico con tecnologie avanzate, per creare un ambiente sicuro e sereno sia per i turisti che per la comunità locale.
In sintesi, un turismo regolamentato dalle normative TULPS, in sinergia con la zonizzazione e la collaborazione tra soggetti pubblici e privati, non solo può favorire la crescita delle PMI locali, ma anche rendere Riccione una destinazione di riferimento per il turismo notturno sostenibile.
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