“È necessario capire quale sia la capacità di intervento che l’amministrazione può attuare rispetto alle forme di prelievo, dall’Irpef all’Imu e alla Tari. Noi sicuramente saremo in grado di dare suggerimenti, fare delle proposte che in un tavolo di confronto possono trovare le giuste declinazioni. Le imprese di Foggia sono costrette a subire una imposizione complessiva elevatissima”. Ad affermarlo il nostro segretario generale, Otello Gregorini, incontrando al Palazzo di Città del capoluogo la sindaca Maria Aida Episcopo e l’assessore alle Attività produttive, Lorenzo Frattarolo. Con Gregorini una delegazione della Confederazione composta dal presidente regionale Daniele del Genio e dal presidente e dal segretario foggiani Antonio Nunziante e Antonio Trombetta.
“Il cosiddetto Total tax rate a Foggia raggiunge il 54,9% contro una media nazionale del 52% ma con le città più virtuose, a esempio Bolzano, che sono al 46%. Le imprese foggiane – ha evidenziato il nostro segretario generale – lavorano dal 1° di gennaio al 19 luglio solo per coprire le spese delle tasse. In questi termini il divario diventa importante, anche in termini di competitività. È ovvio che non si risolve il problema in breve tempo, ma se esiste la volontà, e io credo che esista, con proposte specifiche rispetto ai vari prelievi, l’amministrazione può trovare delle risposte e contenere le entrate tributarie. Questi risparmi possono essere utilizzati dalle imprese per fare degli investimenti, cosa estremamente necessaria – ha concluso Gregorini – se vogliamo continuare a competere, e di conseguenza assumere”.
La proposta della CNA è stata quella di istituire un tavolo tecnico con le associazioni di categoria per esaminare, in modo condiviso e approfondito, le possibili modalità di una progressiva diminuzione delle tariffe e delle aliquote locali, compatibilmente con i vincoli di bilancio e la normativa vigente.
Durante il confronto gli amministratori locali hanno ricordato che l’adesione del comune di Foggia al Fondo di Rotazione del 2013 ha determinato l’applicazione delle aliquote comunali ai massimi livelli previsti dalla normativa, contribuendo all’attuale livello di pressione fiscale sul tessuto produttivo cittadino. Quindi, hanno promesso di avviare nei prossimi mesi i lavori del tavolo tecnico, che avrà il compito di definire una roadmap operativa e proposte concrete da sottoporre all’attenzione degli organi competenti.
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