La Regione Emilia-Romagna ha emanato l’Ordinanza urgente n. 72 del 03/06/2026, con l’obiettivo di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori esposti al caldo durante i mesi estivi.
In quali casi è vietato lavorare all’aperto?
È vietato svolgere attività lavorative con esposizione prolungata al sole dalle 12:30 alle 16:00, ma solo nei giorni e nelle aree in cui il rischio caldo è “ALTO” secondo il sistema Worklimate.
Quali aziende sono interessate dal divieto?
Il provvedimento riguarda in particolare:
- agricoltura e florovivaismo
- cantieri edili e attività affini
- cave
- piazzali logistici all’aperto dedicati stabilmente al deposito merci
Come faccio a sapere se il divieto si applica oggi?
Devi verificare il livello di rischio sul portale Worklimate
Impostando:
- “lavoratori esposti al sole”
- “attività fisica intensa”
Se il rischio è ALTO, si applica il divieto.
Posso modificare gli orari di lavoro?
Sì. In particolare:
- nei cantieri edili all’aperto è possibile anticipare o posticipare di 1 ora l’orario di lavoro
- questa modifica è consentita anche in deroga ai regolamenti comunali sul rumore (salvo diverse disposizioni locali)
Quali obblighi ha il datore di lavoro?
Il datore di lavoro deve:
- verificare quotidianamente il rischio caldo
- riorganizzare le attività nelle giornate a rischio elevato
- garantire misure di prevenzione (pause, acqua, ombra, organizzazione dei turni)
- tutelare anche lavoratori particolari, come rider e addetti alle consegne
Il mancato rispetto delle disposizioni può comportare sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro.
Cosa fare subito (azioni pratiche per le imprese)
Per essere immediatamente in regola, si consiglia di:
- Controllare ogni giorno il portale Worklimate prima dell’inizio delle attività
- Riorganizzare gli orari evitando le lavorazioni all’aperto nelle ore 12:30–16:00 in caso di rischio “ALTO”
- Garantire acqua fresca e pause frequenti ai lavoratori
- Predisporre zone d’ombra o aree di riposo
- Fornire abbigliamento/DPI idonei (copricapo, indumenti traspiranti)
- Informare i lavoratori sui rischi da calore e sui sintomi da colpo di calore
- Verificare l’organizzazione delle consegne (rider) adeguando tempi e percorsi
- Documentare le misure adottate (utile in caso di controlli)
Per ulteriori informazioni è possibile consultare la documentazione regionale e il portale Worklimate.
CNA resta a disposizione per supportare le imprese nella corretta applicazione delle misure.
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