Prosegue l’iter del Disegno di Legge a prima firma del senatore Renato Ancorotti, un provvedimento atteso da anni che interessa oltre 150mila imprese e circa 290mila operatori dei settori dell’estetica e dell’acconciatura. Un comparto che rappresenta una componente economica e sociale strategica per il Paese.
Per fare il punto sul percorso di riforma, CNA ha promosso, lo scorso 2 marzo, a Crema il convegno “Il futuro della bellezza”, dedicato al Ddl Ancorotti e al suo impatto sul sistema delle professioni del benessere. All’incontro hanno partecipato, oltre al senatore Ancorotti, anche il senatore Gianpietro Maffoni, entrambi componenti della Commissione Industria e Commercio, insieme a Gianfranco Ghiro, Presidente nazionale CNA Estetiste, Laura Cipollone, Responsabile nazionale di CNA Benessere e Sanità e Brigida Stomaci, Presidente CNA Estetiste Lombardia.
Il Disegno di Legge interviene su una normativa ormai datata, con l’obiettivo di aggiornare l’impianto regolatorio, riconoscere nuove professionalità, rafforzare le sanzioni contro gli operatori abusivi, introdurre strumenti normativi che consentano maggiore flessibilità alle imprese del settore.
Nel corso del convegno, Gianfranco Ghiro, Presidente nazionale CNA Estetiste, ha sottolineato con forza il valore strategico della riforma: «Questo provvedimento rappresenta un passaggio fondamentale per il riconoscimento della professionalità delle estetiste. Parliamo di imprese che operano con competenze tecniche avanzate e con una forte responsabilità verso la salute e il benessere delle persone. Era necessario un aggiornamento normativo che rispecchiasse l’evoluzione reale del settore».
Ghiro ha inoltre evidenziato come il Ddl vada nella direzione di una maggiore qualificazione: «La specializzazione e l’aggiornamento continuo non sono più opzionali. Con questa riforma si rafforza l’identità professionale del comparto e si tutela la qualità dei servizi offerti ai cittadini».
Nel suo intervento, il senatore Ancorotti ha ribadito la portata strategica del provvedimento: «Con questo Disegno di Legge interveniamo su una normativa ormai superata, costruendo un testo condiviso con le associazioni di categoria e con gli operatori del settore. L’obiettivo è valorizzare le professionalità, rafforzare la reputazione del comparto e accompagnare un settore che rappresenta un’eccellenza del made in Italy verso standard sempre più elevati di qualità e sicurezza».
Durante il confronto è stato ribadito il peso economico della filiera cosmetica, che vale circa 41 miliardi di euro, con una forte incidenza sull’export e sul posizionamento del made in Italy nei mercati europei e internazionali.
Un ulteriore elemento qualificante riguarda il riconoscimento del ruolo sociale di estetiste e acconciatori, anche come figure di prossimità capaci di intercettare situazioni di disagio. La formazione dovrà includere anche competenze trasversali poiché gli operatori del settore sono spesso un punto di riferimento per le persone e per le comunità.
Il percorso parlamentare, ha sottolineato il Senatore Maffoni, è ormai in fase avanzata. Dopo il lavoro di sintesi e la presentazione degli emendamenti, il testo tornerà in Commissione per poi essere calendarizzato in Aula.
Per CNA Benessere e Sanità si tratta di un passaggio cruciale: una riforma che mira a modernizzare il quadro normativo, valorizzare le competenze e rafforzare la qualità dei servizi, consolidando il ruolo di un settore che contribuisce in modo significativo all’economia e al benessere del Paese.
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