“Gli artigiani e i piccoli imprenditori italiani restano a presidiare i territori, anche dove altri scappano”. Con queste parole il presidente nazionale della CNA, Dario Costantini, ha aperto la sua intervista su Canale Italia, ringraziando l’emittente per l’attenzione rivolta al mondo dell’impresa diffusa.
Costantini ha ricordato i numeri della Confederazione: oltre 620 mila associati, più di 1.000 sedi in tutta Italia e una rappresentanza anche a Bruxelles, all’interno di SME United, che riunisce 71 associazioni europee.
Sul tema dei dazi annunciati dagli Stati Uniti, Costantini ha sottolineato che l’89% delle imprese esportatrici sono micro e piccole: “Il 14% dell’export italiano verso gli USA proviene dalle piccole imprese, per un valore di circa 9 miliardi”. Nonostante le incertezze, ha rilevato come nei primi quattro mesi del 2025 l’export italiano verso gli Stati Uniti sia cresciuto dell’8,4%, a fronte di un calo di quello tedesco. “Segno – ha detto – che il Made in Italy ha ancora qualcosa in più”.
Altro tema centrale è il costo dell’energia, che in Italia pesa per il 40% in più della media europea, con picchi del 60% rispetto alla Spagna. “Già nel 2022 – ha ricordato Costantini – 200 mila imprese ritenevano non più conveniente produrre per via delle bollette troppo care”. La CNA ha proposto di puntare sull’autoproduzione, sfruttando i tetti dei capannoni per il fotovoltaico, misura inserita nella Transizione 5.0 ma ancora di difficile applicazione per le imprese.
Nei prossimi cinque anni, le piccole imprese italiane avranno bisogno di 1,7 milioni di lavoratori, di cui 400 mila nell’artigianato. Per favorire l’incontro tra scuola e impresa, CNA ha siglato un protocollo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito: “Dobbiamo spiegare ai giovani che lavorare con le mani è sinonimo di dignità e può essere un’occasione per diventare imprenditori”, ha sottolineato Costantini, citando l’esempio di Leonardo da Vinci, cresciuto in una bottega artigiana.
Infine, la “giungla burocratica”. Secondo CNA, ogni imprenditore spende 313 ore all’anno per adempiere a pratiche amministrative. La Confederazione ha presentato 100 proposte di semplificazione che permetterebbero risparmi fino a 7,3 miliardi di euro l’anno: “Non ci fermiamo al lamento – ha ribadito Costantini – ma avanziamo soluzioni concrete a costo zero per lo Stato”.
Chiudendo l’intervista, il presidente CNA ha ricordato la missione storica dell’artigianato: “Le donne e gli uomini che rappresento hanno costruito centimetro per centimetro questo Paese. Gli artigiani non distruggono: costruiscono, o al limite riparano”.
Richiedi informazioni verrai contattato nel piu’ breve tempo possibile


