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CNA Impresa Donna: “No alla centralizzazione delle Consigliere di Parità. La tutela del lavoro femminile vive di prossimità, non di burocrazia”

11 Marzo 2026 | Tempo di lettura: 2 minuti
CNA Impresa Donna: “No alla centralizzazione delle Consigliere di Parità. La tutela del lavoro femminile vive di prossimità, non di burocrazia”

CNA Impresa Donna esprime forte preoccupazione in merito alla proposta di decreto legislativo che prevede la soppressione delle Consigliere di Parità regionali e territoriali a favore di un’unica struttura centralizzata a Roma.

Riteniamo che tale scelta rappresenti un pericoloso passo indietro nel percorso di promozione della parità di genere e di tutela delle lavoratrici e delle imprenditrici. I presidi territoriali non sono semplici uffici burocratici, ma punti di riferimento vitali che garantiscono:

“Sostituire una rete capillare di professioniste selezionate con bandi pubblici e competenze certificate con una struttura romana rischia di rendere il servizio del tutto inefficace e inutile”, dichiara CNA Impresa Donna. “In un momento storico in cui i dati sulla disparità di genere nel lavoro rimangono critici, il Paese dovrebbe potenziare questi ruoli di garanzia anziché smantellarli.”

Auspichiamo un ripensamento responsabile da parte del Governo. Chiediamo che si proceda verso un recepimento delle direttive europee che rafforzi l’impegno nelle città e nelle periferie, mantenendo vive figure istituzionali che sono, oggi più che mai, essenziali per la crescita economica e sociale del Paese.