FIERA DI SANTA LUCIA – LA LUCE E IL CUORE DEL GRANAIO DEI MALATESTA.
IL 13 E 14 DICEMBRE SAN GIOVANNI IN MARIGNANO È IN FESTA.
San Giovanni in Marignano si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi e amati dell’anno: la Fiera di Santa Lucia, che celebra la straordinaria 960ª edizione, a testimonianza di una tradizione che continua a rappresentare il Granaio dei Malatesta grazie alla sua storia, alla cultura e al senso di comunità.
Sabato 13 e domenica 14 dicembre il borgo si accende e si illumina a festa con le luci e gli alberi di Natale, le casine dei produttori locali, il mercato e il mercatino dell’artigianato e i tanti appuntamenti che animeranno ogni angolo del centro storico.
La fiera è nata infatti come grande mercato per lo scambio di merci e bestiame e dal 1805 si svolge nel cuore del borgo, Piazza Silvagni, su cui si affaccia la suggestiva chiesa della Beata Vergine delle Grazie, detta “chiesa di Santa Lucia”.
Se l’epoca del bestiame è tramontata, la manifestazione da anni si presenta in una nuova veste, oggi ulteriormente rinnovata. In questa edizione ci sono infatti molte novità, tra cui spiccano una nuova immagine e nuovi contenuti che proseguono il racconto del Granaio dei Malatesta e lo arricchiscono di nuova luce.
Le vie del grano. Pane, storie e mani. (SCARICA INVITO)
Sabato pomeriggio, a partire dalle ore 15, la Casa della Cultura ospiterà la tavola rotonda Le vie del grano. Pane, storie e mani, dedicata alla filiera del grano e organizzata in collaborazione con Pro Loco, CNA Cattolica-San Giovanni in Marignano e ProduciAmo Romagna. Il progetto valorizza la vocazione agricola di San Giovanni in Marignano e l’identità turistico-culturale del Granaio dei Malatesta attraverso un viaggio nella storia del grano e del pane, dei saperi artigiani e dei prodotti che raccontano la ricchezza e la cultura del nostro territorio. Insieme agli esperti ci saranno anche rappresentanti delle istituzioni: Stefano Bonaccini, europarlamentare e membro della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, Michela Bertuccioli, sindaca del Comune di San Giovanni in Marignano, Nicola Gabellini, vicesindaco e assessore alle attività economiche del Comune di San Giovanni in Marignano e Federica Cioppi, assessora al turismo e alla cultura del Comune di San Giovanni in Marignano.
La Tavola rotonda vuole essere uno spazio di dialogo e riflessione sui mondi del grano, delle farine e dei pani. Esperti dei grani antichi, della nutrizione, della produzione, delle Istituzioni locali ed europee, insieme alla comunità marignanese, costruiranno una trama narrativa per dare voce e sapore ad alcuni prodotti della terra ancorati profondamente nell’anima delle comunità agricole”.
L’appuntamento vuole essere uno spazio di dialogo e riflessione sui mondi del grano, delle farine e dei pani. Esperti dei grani antichi, della nutrizione, della produzione, delle istituzioni locali ed europee, insieme alla comunità marignanese, costruiranno una trama narrativa per dare voce e sapore ad alcuni prodotti della terra ancorati profondamente nell’anima delle comunità agricole. All’incontro parteciperanno tra gli altri Maurizio Saggion, direttore di ProduciAmo Romagna, Glauco Bianchi, panificatore e presidente regionale dei panificatori di CNA, Pieralberto Mazzocchi, agronomo, Carlo Battistini, economista e presidente della Camera di commercio della Romagna, oltre ai rappresentanti dell’amministrazione comunale. Al termine non mancherà una degustazione delle tipicità locali.
La sindaca Michela Bertuccioli e l’assessora al turismo e cultura Federica Cioppi: “La Fiera di Santa Lucia è un appuntamento che da secoli accompagna la nostra comunità e continua a rappresentare un patrimonio identitario prezioso. Un appuntamento che tiene insieme il nostro profilo più autentico e la partecipazione dei tanti attori del territorio che sono protagonisti di ogni aspetto della manifestazione: dalle animazioni alle degustazioni, dagli spettacoli agli eventi culturali fino al mercatino dei prodotti locali. Anche quest’anno il borgo si animerà di luci, musica, sapori e colori, offrendo un programma ricco che unisce spiritualità, cultura, artigianato e gusto. È un progetto pensato e costruito insieme, un momento in cui riscoprire ciò che siamo e ciò che possiamo diventare. Un percorso iniziato come semplice festa di paese e che da oggi in poi, grazie a nuovi contenuti che si intrecciano al filo conduttore del Granaio dei Malatesta, ambisce a crescere diventando anche un’importante occasione di promozione del territorio”.
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