Gli artigiani della C.N.A. della Provincia di Rimini, da sempre attenti a tutte le problematiche legate al lavoro, in maniera spontanea ma al contempo estremamente lucida hanno segnalato il fatto che la carenza delle strutture abitative per propri lavoratori dipendenti, in particolar modo per gli extracomunitari o più in generale per gli immigrarti, stia assumendo il carattere di vera e propria emergenza.
Il fatto che questo problema sia vissuto in maniera diretta e quotidiana dagli imprenditori artigiani, ha mosso tutto il sistema C.N.A. ad elaborare una indagine statistica interna per evidenziare, nello specifico, due tematiche importanti che possono rappresentare il punto di inizio per una serie di approfondite riflessioni.
Grazie alla collaborazione tra il comparto mestieri e il settore paghe della C.N.A. Provinciale di Rimini, sono state elaborati e somministrati due quesiti: il primo inerente al grado di soddisfazione degli artigiani sul fatto che l’Associazione si preoccupi del problema dell’edilizia popolare per i lavoratori non residenti e appartenenti alle fasce deboli, il secondo relativo al possibile interessamento a partecipare ad un progetto pubblico-privato in merito alla gestione di edifici in edilizia convenzionata.
La ricerca è stata articolata su tutto il territorio provinciale di Rimini e le imprese oggetto della ricerca, circa 300, sono distribuite nei quattro macro comparti: costruzioni, produzione, servizi e trasporti.
Dalla elaborazione analitica dei dati è emerso un dato particolarmente interessante ovvero che al primo quesito il 95% degli imprenditori hanno risposto positivamente, la percentuale numerica conferma in maniera evidente come la quasi totalità degli artigiani comprenda l’importanza del problema; anche la risposta al secondo quesito, positiva in oltre il 70% dei casi, testimonia come sia fortemente presente il desiderio di risolvere concretamente, anche intervenendo sotto il profilo prettamente economico, il problema.
L’esito della ricerca è utile all’Associazione per un confronto attivo e concreto con gli Enti Pubblici locali, anch’essi coinvolti nel processo legato alla risoluzione del problema, ed in cui la C.N.A. vuole assumere un ruolo di prim’ordine.
Attualmente gli Enti Pubblici impegnati su questo versante sono due, la Provincia ed il Comune. La Provincia di Rimini si sta attivando attraverso un protocollo d’intesa ed una convenzione finalizzata alla promozione dell’offerta di immobili ad uso abitativo a lavoratori non residenti. Attraverso l’impegno e la collaborazione congiunta di Provincia, ACER (Azienda Casa Emilia-Romagna della Provincia di Rimini), Associazioni degli imprenditori (Artigiani ed Industriali), Associazione dei proprietari di immobili e le principali organizzazioni rappresentative dei lavoratori si cercherà di risolvere la «questione abitativa» attraverso una azione di stimolo a favorire la locazione di immobili sfitti presenti sul territorio provinciale a lavoratori non residenti, a condizioni economiche vantaggiose ma con il preciso impegno di non creare situazioni di tensione sociale far le parti.
Anche la proposta avanzata dal Comune di Rimini è indirizzata ad una possibile soluzione del problema, attraverso però la realizzazione di alloggi da destinare a locazione per i lavoratori dipendenti, attualmente tutti i principali soggetti economici della città sono stati coinvolti ed hanno partecipato attivamente al tavolo delle trattative per la stipula di un protocollo d’intesa.
In entrambi i casi la C.N.A. ha mostrato come, attivandosi concretamente (la ricerca condotta è stato l’unico esempio in tutta la Provincia) sia possibile, seppur in maniera difficoltosa, arrivare a formulare delle risposte a quesiti altrimenti mai risolti.

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